La marina dell’Esercito popolare di liberazione cinese sta accelerando l’integrazione di droni navali e subacquei nelle operazioni di contromisure contro le mine, come mostra un’esercitazione condotta a fine giugno al largo di Jiangmen, nella provincia del Guangdong. Le manovre hanno coinvolto dragamine, veicoli subacquei senza pilota, mezzi di superficie telecomandati e unita anfibie di supporto, impegnati in missioni di individuazione e neutralizzazione di mine simulate anche in condizioni elettromagnetiche complesse.
Secondo Joaquin Camarena (Jamestown Foundation), Pechino considera questi sistemi senza equipaggio un moltiplicatore di forza, capace di rendere più efficaci e meno rischiose le missioni di sminamento, da sempre tra le più pericolose in ambito navale. I droni dovrebbero rafforzare una struttura operativa tridimensionale composta da piattaforme aeree, di superficie e subacquee, migliorando la capacità di individuare, condividere dati e colpire obiettivi in modo coordinato.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio sforzo della marina cinese di sviluppare forme di “guerra intelligente”, basate sulla cooperazione tra uomini e sistemi autonomi. In questo modello, il comando umano definisce l’indirizzo strategico mentre le macchine eseguono compiti tattici, con margini di autonomia più ampi nelle situazioni a rischio elevato.
Restano però diversi ostacoli. Camarena segnala difficoltà tecniche e addestrative nell’integrare i nuovi mezzi nelle operazioni reali, ma soprattutto sottolinea il peso del controllo politico esercitato dal Partito comunista cinese su ogni livello decisionale. Questa enfasi ideologica rischia di rallentare la capacità delle unità di apprendere e sfruttare pienamente le nuove tecnologie.
In sintesi, la Cina vede nei droni uno strumento chiave per modernizzare le proprie capacità di guerra navale e ridurre l’esposizione del personale, ma il successo di questa trasformazione dipenderà dalla capacità di superare limiti organizzativi, culturali e dottrinali.
Minesweeping Exercise Highlights Intelligent Warfare Efforts – Jamestown
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