(Marco Emanuele)
Donald Trump ha rilanciato la linea dura contro l’Iran, avvertendo che il mancato accordo con Washington porterà a una campagna di “guerra economica” e isolamento senza precedenti. Il messaggio segnala un ritorno alla strategia della “massima pressione”, questa volta accompagnata dalla minaccia concreta di nuovi attacchi diretti statunitensi.
Secondo Andrew L. Peek e Jonathan Panikoff (Atlantic Council), il regime iraniano non ha ancora ceduto per la natura stessa della sua classe dirigente: uomini formatisi nella guerra Iran-Iraq, abituati a sostenere costi altissimi prima di piegarsi. Al vertice dello Stato e degli apparati di sicurezza restano figure provenienti dai Pasdaran, determinate a difendere il sistema anche a costo di una repressione brutale interna e di un ulteriore deterioramento economico.
Il vero punto debole di Teheran sarebbe infatti l’economia. Le sanzioni sul petrolio e sul sistema finanziario hanno già mostrato in passato di poter ridurre drasticamente export energetico e riserve in valuta pregiata, limitando la capacità del regime di sostenere la propria moneta, finanziare importazioni e mantenere la rete di alleanze regionali.
Peek e Panikoff individuano tre possibili fattori decisivi per una crisi del potere iraniano: il calo delle entrate petrolifere, una frattura nella coesione interna del regime e un’ondata di proteste popolari alimentata dall’inflazione. Particolarmente pericolose per Teheran sarebbero le proteste nelle aree periferiche e popolari, da cui proviene una parte importante della base sociale e dei ranghi della sicurezza.
Nel breve periodo, però, l’Iran potrebbe scegliere di alzare ulteriormente la tensione per aumentare il costo politico e strategico della pressione americana, anche mentre alcuni Paesi del Golfo cercano nuove intese di sicurezza per proteggersi da un quadro regionale sempre piu instabile.
La conclusione resta prudente: il logoramento del regime appare visibile, ma tempi e modalità di un eventuale cedimento restano imprevedibili.
Why Iran has not folded yet – Atlantic Council
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