(Marzia Giglioli)
Elon Musk interviene su Ceuta con un post che paragona l’arrivo dei migranti a un’invasione di zombi. L’uomo si annulla e diventa zombi o invasore. Le persone spariscono. E’ una vecchia tecnica comunicativa per far arrivare altri messaggi. Intanto le diplomazie litigano sulle politiche di contasto. Il premier spagnolo Sanchez, al centro della bufera, si difende e attacca per la poca solidarietà. L’Europa si divide su come affrontare l’esodo di 60 mila africani che arrivano dal mare in questa enclave spagnola. E’ la tempesta perfetta per un’ Europa che sul tema immigrazione non ha trovato mai una risposta vera e condivisa e che vede ancora la divisione tra gli Stati, tutti ostaggio di una crisi permanente e irrisolta, con molti di loro alla ricerca di consensi elettorali interni.
Sul tavolo, a giocarsi come carte da poker, i principi, i diritti e i giusti strumenti di difesa. Non servirà certo sospendere Schengen, o riportare in Marocco gli invasori.
Si prova a domare questa ‘tempesta’, dicendo che la difesa delle frontiere esterne “non è solo l’interesse di una nazione, è una responsabilità comune dell’Europa”. Questo il senso della lettera – promossa da Italia e Danimarca (assente la Francia) sottoscritta da 22 leader europei per riunire un Vertice urgente mentre Ceuta è lì a ricordare i tanti errori e i fragili accordi raggiunti finora con gli Stati africani che possono saltare all’improvviso. Bisognerà vincere questa fragilità sistemica e l”Europa deve rispondere a se stessa.+
Forse Ceuta arriva per questo.
La crisi, anche se di fatto rientrata in queste ore con i rimpatri già avvenuti, come scrive il Sole 24 Ore, “mette a nudo l’architettura reale della politica migratoria europea. L’Unione dispone di norme, agenzie, fondi e accordi: non possiede però un controllo diretto sulle coste dalle quali partono le persone. La capacità preventiva decisiva rimane nelle mani di altri” ( in questo caso il Marocco). La cooperazione è indispensabile, ma non elimina l’asimmetria. Significa, più semplicemente, che l’efficacia della frontiera europea dipende in misura determinante da capacità operative e valutazioni politiche che non appartengono all’Europa.
Significa anche che ci vuole una nuova fisionomia e ripensare, sull’immigrazione, architetture più complesse che agiscano ‘a monte’. Senza la propaganda della paura.
A Ceuta le storie di chi arriva dal mare toccano il cuore, ma la folla informe di uomini, donne e ragazzi mette invece paura e fa saltare i ragionamenti costruttivi. Hanno paura gli abitanti di Ceuta, ha paura la politica per non saper affrontare la valanga umana e la paura arriva lontano fino all’altra parte dell’Atlantico dove il messaggio diventa identico a quello di Musk ed à subito virale. L’umano diventa una questione di destra o di sinistra. Diventa confine, mentre il confine vero siamo noi.



