La governance internazionale dell’IA rischia di fallire. I rapidi cambiamenti geopolitici, la debolezza istituzionale e le asimmetrie tra settore pubblico e privato sembrano rendere la cooperazione su un tema così decisivo quasi impossibile. I sostenitori di una governance dell’IA inclusiva, efficace e globale devono ora affrontare una dura verità: che un rapido progresso verso tale prospettiva potrebbe diventare politicamente fattibile solo in caso di crisi, quando i costi dell’inazione diventano troppo elevati. In una ricerca pubblicata da Chatham House, gli Autori non sostengono che una crisi sia auspicabile, ma che la risposta a una crisi dell’IA potrebbe portare a un cambiamento di governance rapido, vincolante e internazionale se i soggetti coinvolti sono ben preparati. Concentrare gli investimenti nelle aree giuste ora aumenterà le possibilità di una risposta produttiva e solida qualora si verificasse una crisi. La ricerca spiega le ragioni dell’attuale stallo e raccomanda azioni a governi, aziende e istituzioni internazionali su come rispondere, attingendo a tre precedenti crisi in altri settori come esempi di buone pratiche e moniti. I casi di studio indicano che la governance guidata dalla crisi funziona meglio quando mette in primo piano le competenze tecniche e si basa su istituzioni e infrastrutture di monitoraggio preesistenti. I tentativi di costruire questi elementi da zero dopo la crisi sono destinati a fallire.



