(Maria Eva Pedrerol)
L’unica salvezza per la Gran Bretagna è tornare nell’ Unione Europea. Lo afferma il sindaco di Londra, Sadiq Khan, del Partito Laburista, in un’intervista esclusiva a “La Repubblica”. Per Khan, con la crisi energetica mondiale, gli Usa inaffidabili, i dazi e la guerra in Iran, l’unica soluzione possibile è superare la Brexit che, dice, è già costata al Paese circa il 10% del Pil.
Nel contesto geopolitico attuaòe, Khan considera necessario un cambio di rotta e chiede al governo dei Labour di Keir Starmer di impegnarsi per proporre, alle prossime elezioni, un rientro della Gran Bretagna nell’Ue, senza la necessità di un secondo referendum. Il sindaco di Londra sottolinea come la Brexit ha causato danni “economici, sociali e culturali”. “Il Paese soffre”, afferma, e la guerra in Iran e i dazi Usa non fanno altro che incrementare in particolare “l’incertezza economica”. Inoltre, l’esponente laburista osserva come dopo la Brexit si sia verificato un calo della presenza dei cittadini europei a Londra, con un impatto negativo su diversi settori e il Paese ha perso “investimenti ed esportazioni”.
Per questo propone un piano in cinque fasi: maggiore allineamento normativo, ritorno nell’unione doganale e nel mercato unico già in questa legislatura e reset dei rapporti. E poi chiede al suo partito un impegno chiaro per le prossime elezioni per rientrare nell’Ue. Così la Gran Bretagna potrà affrontare meglio, stando alle sue dichiariazioni, la crisi del caro vita e della crescita economica. Un altro punto importante sottolineato da Khan, sindaco di Londra dal 2016 (è stato rieletto due volte), riguarda l’aspetto politico. Nel nuovo assetto geopolitico, il Paese da solo “non è un blocco” e rischia di “restare fuori dai grandi blocchi globali”. Un ritorno nell’ Ue significherebbe essere lì a decidere e garantire sicurezza economica.
Intanto il Paese si prepara alle cruciali elezioni amministrative di maggio di quest’anno, test importante per tutti i partiti.



