(Maria Eva Pedrerol)
Pedro Sanchez nega l’uso delle basi Usa in Spagna per la guerra contro l’Iran e l’ira di Trump non si fa attendere : “taglieremo tutti i commerci con la Spagna”.
Si fa rovente il clima tra Washington e Madrid ed è una sfida aperta tra i due leader. Per la stampa spagnola “Sanchez si è assunto il rischio di impedire che gli USA usino le basi spagnole, considerando che la guerra non ha alcun appoggio legale”, ha scritto El Pais. Le basi in questione si trovano a Rota (Cadice) e a Moron de la Frontera (Siviglia), nell’estremo ovest dell’Andalusia e possono servire agli aerei KC-135 dell’USAF per il rifornimento. Entrambe costituiscono due delle principali basi americane nel Sud dell’Europa, a metà strada tra gli Stati Uniti e il Medio Oriente. “Nell’ultimo anno – scrive La Vanguardia di Barcellona – hanno accolto continue fermate di aerei degli Stati Uniti che avevano come destino finale le basi dei Paesi del Golfo”. Ma questa volta è diverso.
Sanchez per il suo ‘no’ ha tirato in ballo un documento che ne sostiene la forza giuridica. Si tratta dell’accordo di cooperazione firmato nel 1988 tra l’allora presidente USA Ronald Reagan e il premier socialista Felipe Gonzalez. L’accordo ha ridefinito l’uso delle basi statunitensi nel territorio spagnolo. Nell’articolo 2 il documento stabilisce che l’uso dello spazio aereo della Spagna si può concedere agli Stati Uniti esclusivamente per obiettivi “di difesa comune e dell’Occidente” di fronte a un attacco armato. Qualsiasi utilizzo oltre questi obiettivi richiederà l’autorizzazione del Governo spagnolo. E Sanchez non è disposto a concederla e così circa 10 aerei cisterna hanno dovuto ripiegare su altri basi alleate per il rifornimento.
La ministra della Difesa spagnola Margarita Robles ha sottolineato come l’attacco degli Usa e Israele contro l’Iran “è un’azione unilaterale” che non ha il supporto di organizzazioni come le Nazioni Unite, la NATO o l’Unione Europea, per cui non ci si sta muovendo nei termini della legalità internazionale, come stabilito sull’accordo relativo alle basi USA. “El Pais” osserva come “la Spagna sta agendo in modo diverso da Francia, Regno Unito e Germania perché è convinta che Trump agisca per disperazione”. Se Madrid potrà reggere il braccio di ferro con gli USA è tutto da vedere.



